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Allarme Ebola: Oms dichiara emergenza globale
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Allarme Ebola: l’Oms dichiara l’emergenza globale

provetta per test per Ebola

Oltre 130 decessi segnalati a causa dell’epidemia di Ebola in Congo, con oltre 513 casi sospetti. L’allarme dell’Oms.

Ormai è allarme Ebola. Dopo i primi casi in Congo, la situazione è drasticamente peggiorata. Sarebbero almeno 131 i decessi segnalati a causa dell’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo, con oltre 513 casi sospetti. A farlo sapere è stata la Bbc citando le autorità locali. Non solo. L’Oms, ovvero l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dichiarato l’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale.

medico che fa un tampone nasale per l'Ebola ad un paziente
medico fa test per l’Ebola ad un paziente – newsmondo.it

Allarme Ebola: la situazione in Congo e non solo

La situazione legata ai contagi da Ebola in Africa, con particolare riferimento al Congo, è peggiorata drasticamente nelle ultime giornate. Secondo le autorità congolesi, i casi sospetti hanno ormai superato quota 500, mentre il numero delle vittime sta crescendo di giorno dopo giorno. Sarebbero oltre 130 i decessi confermati.

A rendere tutto più allarmante, il fatto che le infezioni vengano segnalate in un’area geografica sempre più ampia, alimentando il timore di una diffusione regionale. Tra le zone colpite ci sono quella di Nyakunde, nella provincia di Ituri, di Butembo nel Nord Kivu e perfino la città di Goma, uno dei principali centri urbani dell’est del Paese e snodo cruciale al confine con il Ruanda.

L’Oms e l’emergenza sanitaria internazionale

In questo scenario, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha definito il focolaio una “emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale”. Si tratta del massimo livello di allerta previsto dall’agenzia delle Nazioni Unite. Secondo l’Oms, il rischio di diffusione locale e regionale è elevato e il numero reale dei contagi potrebbe essere molto superiore a quello fino a qui registrato.

Da sottolineare come la stessa Oms abbia chiesto ai Paesi confinanti di rafforzare immediatamente la sorveglianza sanitaria, i controlli alle frontiere e la preparazione degli ospedali.

Secondo quanto riferito dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), almeno sei cittadini statunitensi potrebbero essere stati esposti al virus durante le attività mediche nelle aree colpite. Per questa ragione Washington ha già emesso un avviso di viaggio di livello quattro, il massimo grado di allerta, sconsigliando qualsiasi partenza per e dalla Repubblica Democratica del Congo.

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ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2026 15:48

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